Le e-bike saranno vietate sui sentieri del Parco Nazionale del Gran Sasso?

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La nuova bozza del Regolamento del Parco Nazionale del Gran Sasso sta facendo parecchio discutere, non solo gli appassionati delle due ruote, ma anche molte attività il cui business gravita attorno alla fruizione/noleggio delle biciclette a pedalata assistita, ovvero le e-bike.

La modifica più controversa, all’interno della bozza, riguarda l’articolo 112 che regolamenta l’accesso pedonale, con velocipede e a cavallo all’interno del Parco.

Nello specifico con la modifica, il quarto comma diventa:

Su tutto il territorio del Parco, è consentito accedere con velocipedi e praticare l’escursionismo a cavallo esclusivamente lungo i percorsi individuati dall’Ente Parco e, ad eccezione della zona a, lungo le strade silvopastorali e lungo la viabilità stradale ordinaria. L’uso delle biciclette a pedalata assistita, conformi a quanto previsto dal comma 1 dell’art. 50 del citato D. Lgs. n. 285/92, è consentito esclusivamente lungo la viabilità ordinaria di cui all’art. 109, co. 1

Perciò se è vero che è consentito l’accesso ai percorsi individuati dall’Ente Parco e ai sentieri silvo-pastorali (ovvero i classici sentieri e mulattiere) con velocipedi a propulsione muscolare, lo stesso NON sarà consentito alle persone in sella alle biciclette a pedalata assistita.

Per confermare tale ipotesi, basta consultare l’articolo 50 del “Nuovo codice della strada”. In tale articolo viene data la definizione di bicicletta a pedalata assistita (che tra l’altro è considerata velocipede):

… sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.

Perciò se la bozza dovesse essere approvata, alle classiche e-bike (per intendersi, non stiamo parlando di quelle considerate ciclomotori) sarà consentito circolare esclusivamente lungo la viabilità ordinaria, considerandole di fatto, come un mezzo motorizzato. Infatti l’articolo 109 comma 1 del regolamento del parco recita così:

In tutto il territorio del Parco è vietato il transito di mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, vicinali gravate dai servizi di pubblico passaggio e private.

Per il momento si tratta di una bozza che potrà essere discussa fino all’8 febbraio. Tuttavia questa modifica lascia molti punti interrogativi, dato che a rimetterci non saranno solamente le persone che necessitano della pedalata assistita per poter raggiungere strade altrimenti inaccessibili, ma saranno anche e soprattutto le attività turistiche locali, che potrebbero perdere un significativo bacino d’utenza.

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