CoronaCoin: la criptovaluta ispirata al coronovirus

| |

A circa un mese di distanza dal primo allarme coronavirus, un team di sviluppatori si è messo al lavoro per ideare CoronaCoin, una criptovaluta ispirata al tanto temuto virus.

Per essere precisi, non si tratta di una criptovaluta vera e propria, bensì di un token ERC-20 (leggi anche cos’è la differenza tra token e criptovalute), quindi basato sulla blockchain di Ethereum. Stando al Whitepaper del token CoronaCoin, l’obiettivo degli sviluppatori sarebbe quello di documentare, tramite blockchain, il numero delle infezioni e delle morti causate dal coronavirus, prendendo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Segui NovaSera su Telegram

Funzionamento CoronaCoin

Simbolo CoronaCoin Token
Simbolo CoronaCoin Token

Il funzionamento del CoronaCoin è semplice da capire:

  • il numero totale di token rappresenta la popolazione mondiale al momento del conio dei token, ovvero 7.604.953.650 token/persone,
  • ad ogni nuovo infetto/morto da coronavirus, il numero dei token viene ridotto (in termine tecnico: bruciato) ogni 48 ore. Perciò per ogni nuova infezione, un token CoronaCoin viene bruciato.

Non verranno coniati nuovi token e il numero degli stessi andrà diminuendo a causa del contagio nel corso del tempo, perciò il CoronaCoin è una “moneta” deflazionistica che dovrebbe aumentare di valore man mano che i contagi e decessi da coronavirus aumentano.

Il simbolo del CoronaCoin è ancora una volta ispirato al virus, infatti viene rappresentato con la sigla $nCoV.

Finalità del CoronaCoin

Secondo quanto dichiarato dai suoi sviluppatori, il CoronaCoin avrebbe due grandi finalità.

La prima è quella di pubblicare il numero di contagi e morti da coronavirus nella blockchain, così da rendere disponibili questi dati anche alle popolazioni che vivono in paesi dove la censura governativa ostacola l’accesso a queste informazioni.

Il secondo obiettivo è quello di speculare apertamente sul valore del token CoronaCoin e di donare il 20% della total supply alla Croce Rossa per sostenerla nella “lotta” al coronavirus. Le donazioni saranno documentate nel sito e verranno fatte mensilmente.

Attività Croce Rossa

Nel dettaglio verrà donato il 20% dei token venduti mensilmente (ovvero della circulating supply) che rappresenterà il 20% della total supply una volta che tutti i 7 miliardi di token, al netto dei contagi/morti, saranno venduti nel mercato.

Le donazioni alla Croce Rossa verranno effettuate tramite BitPay una nota piattaforma di pagamento cripto friendly.

Come comprare CoronaCoin?

Si possono comprare i CoronaCoin nell’exchange Saturn Network e nell’exchange ForkDelta.

Nel momento in cui stiamo scrivendo (mercoledì 4 marzo), il numero di token bruciati è di 92.013 token, perciò la total supply ammonta a 7.604.861.637$nCoV.

Inoltre stando a quanto indicato sul portale CoinGecko, il valore di un singolo CoronaCoin si aggira sui 0.003$ (diminuito del 74,6% nel corso delle ultime 24 ore) mentre il volume di tranding giornaliero si è fermato sugli 11.633$.

Sembrerebbe che all’interno del team qualcuno abbia deciso di lasciare il progetto e di “incassare” la propria parte. Infatti come si può leggere nel canale Telegram del progetto, oggi è previsto un Airdrop (distribuzione gratuita di token) a tutti i possessori di CoronaCoin, per mitigare il calo del valore del token causato dal dumping del, presumiamo, ex membro del team.

I possessori di CoronaCoin, riceveranno 85$nCoV aggiuntivi per ogni token posseduto. Una manovra che mira a ribilanciare quanto investito dalla community, ma che potrebbe avere un effetto deleterio sul prezzo del token.

Messaggio dumping CoronaCoin
Messaggio nel canale Telegram

Ti siamo stati d'aiuto?

Sostieni NovaSera con una piccola donazione inviando qualche BUSD/BNB/USDT al seguente indirizzo (rete Binance Smart Chain oppure Ethereum): 0xCa40e69a86eDE562C9495B1CBFe7F7595E132E83

Grazie Mille! Ci aiuterai a mantenere attive le guide esistenti e a potenziare gli argomenti!

Previous

Agricoltura Urbana: una storia ultramillenaria

UFO filmato in diretta dalla NASA

Next

Lascia un commento